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Ciclomundi 2008: un’edizione eroica

La seconda edizione di Ciclomundi sarà senza dubbio ricordata come un'impresa eroica. Nonostante vento e pioggia abbiano accompagnato la manifestazione dal venerdì sera alla domenica mattina, lasciando spazio al sole solo per la grande festa di chiusura di domenica pomeriggio, migliaia di cicloviaggiatori e appassionati della bicicletta da tutta Italia sono arrivati all'appuntamento pieni di entusiasmo, in bici, in treno, in auto e in camper, dimostrando che Ciclomundi è ormai diventato un appuntamento fisso nella loro agenda. In migliaia hanno affollato Portogruaro e dintorni, facendo segnare il tutto esaurito nelle strutture ricettive del Portogruarese, nei bar e nei ristoranti situati nei luoghi del festival.

Che la manifestazione fosse molto attesa si è capito fin dalla gremita serata inaugurale del venerdì, dedicata ai “Pionieri del viaggio in bicicletta ”, con gli interventi del Sindaco del Comune di Portogruaro, Antonio Bertoncello, di Vittorio Anastasia, amministratore di Ediciclo Editore e di Alberto Fiorin, autore di libri sulla bicicletta e coordinatore del programma di Ciclomundi. La serata è stata dedicata a Luigi Masetti, il primo cicloviaggiatore italiano, autore di celebri imprese a pedali di fine Ottocento, che sono state raccolte nel libro di Luigi Rossi “L’anarchico a due ruote”, dal quale sono state tratte le affascinanti letture sceniche con musiche dell’ensemble di Guido Rigatti.

Intrepidi sono arrivati puntuali all’appuntamento gli oltre cinquanta viaggiatori ed espositori provenienti da numerose regioni italiane, tra le quali Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia e Trentino Alto Adige, che hanno incontrato il pubblico negli spazi espositivi. Presenti anche i rappresentanti dell’Assessorato al turismo dell’Istria, che ha presentato l’offerta cicloturistica della regione istriana alla seguitissima tavola rotonda del sabato mattina su “Viaggiare in bicicletta: istruzioni per l’uso”, seguita dall’assegnazione del Premio Go Slow-CO.MO.DO. alle pubbliche amministrazioni che si sono distinte con progetti che favoriscono il turismo lento e la mobilità dolce. Grande interesse hanno riscosso il Touring Club Italiano, che ha presentato lo Speciale Qui Touring “Italia in bicicletta” al pubblico e l’associazione francese Cyclo Camping International, organizzatrice del Festival du Voyage à velo di Parigi, con il quale Ciclomundi è gemellato.

Affollatissimi gli incontri con autori e viaggiatori al Caffè del viaggiatore al Caffè Roma e coordinati con eleganza e professionalità da Paolo Venti, che ha saputo coinvolgere autori e pubblico in discussioni appassionate. Vari i temi affrontati nei Caffè del viaggiatore, con racconti di luoghi, imprese e progetti legati alle due ruote e ad un diverso modo di intendere il viaggio e la mobilità, culminati con l’incontro sul “Vivere con lentezza” al quale hanno partecipato Bruno Contigiani, ideatore della “Giornata mondiale della lentezza” ed autore del best seller “Vivere con lentezza” Orme ed.), e Federico Pace, giornalista del gruppo Espresso, autore di “Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza” (Einaudi editore).

Grande successo hanno riscosso gli incontri con i viaggiatori che hanno presentato i loro “Viaggi a pedali” davanti ad un pubblico curioso e attentissimo nella Sala consiliare del palazzo municipale. Tra le imprese a due ruote presentate, che vedevano protagonisti luoghi lontani e affascinanti di Africa, Sud America, Alaska, Siberia, Cina e Tibet, grande curiosità ha suscitato la presentazione del “Viaggio intorno al mondo” del viaggiatore e fotografo svizzero Claude Marthaler, autore del volume “Il canto delle ruote. 7 anni in bicicletta intorno al mondo” presentato in anteprima a Ciclomundi da Ediciclo editore.

Nonostante si sia svolto nel decentrato Palazzetto dello sport a causa del maltempo, sono stati oltre 300 le persone che hanno assistito allo spettacolo teatrale del sabato sera “Storie d’amore e di bicicletta” della Compagnia Teatro Ridotto di Firenze, anticipato dagli stornellatori Enrico Rustici e Donato de Curtis, che hanno improvvisato le loro poetiche ed ironiche cantate in ottava rima davanti ad un pubblico divertito e partecipe.

Il culmine della festa è stato senza dubbio domenica mattina, mentre Francesco Tullio Altan teneva un allegro laboratorio per oltre 30 bambini che imparavano a disegnare la Pimpa dal grande disegnatore, il Palazzo municipale andava affollandosi di gente arrivata da ogni parte d'Italia che pazientemente aspettava di riuscire ad entrare in una sala consiliare già gremita per l'appuntamento con la Lectio magistralis di Paolo Rumiz, che solo poche ore prima aveva comunicato di essere rimasto bloccato in Canada, dove si trovava come inviato di Repubblica. Annunciata l’assenza di Rumiz, il conduttore radiofonico di RadioRai2 Massimo Cirri ed Emilio Rigatti, dopo qualche esilarante scambio di battute che ha scaldato il pubblico, hanno annunciato l'arrivo in diretta a Portogruaro di Francesco Gusmeri, il cicloviaggiatore partito da Brescia nel maggio 2007 che tornava proprio in quei giorni dall'Australia. L'arrivo di Gusmeri a Portogruaro sotto la pioggia, con 80 kg di bagaglio, dopo 30.000 km in sella a quella bicicletta condotta fin dentro il palazzo municipale, ha destato enorme sorpresa tra gli oltre 300 spettatori che riempivano l'elegante sala consiliare. Gusmeri ha emozionato tutti con il racconto sincero ed emozionante del suo incredibile viaggio, un’impresa che lo ha cambiato profondamente. Mentre Gusmeri ancora rispondeva alle domande del pubblico è arrivata la telefonata in diretta di Paolo Rumiz dal nord del Canada, che ha raccontato ad un pubblico attentissimo la sua passione per la bicicletta e qualche aneddoto sulle sue avventure a pedali, in un incalzante scambio di battute con Cirri e Rigatti. Alla fine, il pubblico non la smetteva di applaudire e sembrava non voler lasciare la sala.

Nel pomeriggio di domenica, grazie anche al sole che splendeva sull’affascinante centro storico di Portogruaro, mentre i bambini si divertivano con i tornei di biglie e ciclotappo organizzati dalla Compagnia delle Biglie, famiglie e adulti hanno potuto visitare le installazioni d’arte dedicate al viaggio create da oltre 20 artisti italiani per il progetto DRIN! – Dreaming Road INstallations, dislocate in diversi punti della città. Alle 18.00 questa eroica edizione di Ciclomundi si è conclusa con una grande festa di chiusura con lo spettacolo di strada “La bicicletta bizzarra e i venditori di cose inutili” del duo spagnolo Maletin dei Babau, seguito da un brindisi all’aperto tra tutti i numerosi presenti, che hanno espresso la loro soddisfazione e riconoscenza per l’organizzazione di Ciclomundi, l’unico festival nazionale interamente dedicato ai cicloviaggiatori e al mondo della bicicletta che ora guarda alla terza edizione, già sollecitata da più parti.